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Robert Carlyle: il Cattivo Ragazzo.

Posted by V. on 18:00 in , ,
Ah, Begbie, Begbie...quanta strada hai fatto! Apro Once Upon a Time e ci trovo Robert Carlyle nella parte di un satanico folletto.

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Si stava meglio quando si stava peggio: The Artist

Posted by V. on 18:00 in ,
The Artist è una splendida commedia francese di un paio di anni fa. Una commedia muta. Nel senso che i personaggi non parlano. Ma lo giuro. Ok, non è vero, dicono tre parole alla fine del film. Ho spoilerato. Che brutta persona che sono.

1927. George Valentin è un famoso attore al soldo dei Kinograph Studios che fa soldi a palate recitando nelle commedie romantiche tanto di voga al tempo, inseparabile dal suo cagnolino e accompagnato da starlette di bassa lega. L'uomo, fiero di sè ed estremamente orgoglioso, in un litigio con il suo produttore si rifiuta di prendere parte ad uno dei primi film sonori che verranno realizzati a breve e perde il lavoro. Nonostante i suoi sforzi per tornare nei cinema cade in disgrazia, a differenza di una delle comparse che aveva avuto la fortuna di lavorare con lui quando era ancora una stella. Peppy Miller è  un'audace signorina che, da semplice ballerina diventa una delle attrici più famose del tempo. Sarà lei che, grazie al suo amore e l'ammirazione per lo sfortunato attore, non solo lo riporterà alla ribalta, ma inventerà uno dei filoni cinematografici più fortunati degli anni '30 e '40.

Il film è molto originale e a mio parere molto azzardato (un muto nel 2011?), ma il fatto che ricalchi i clichè dei film che effettivamente venivano realizzati negli anni '20 ce lo fa sembrare, ai giorni nostri, gustoso. Eccezionalmente leggero e naif, appare come una favola in bianco e nero recitata da attori di grande bravura. Un esperimento per elaborato, magico, accompagnato da una splendida colonna sonora che resterà probabilmente isolato per un bel pezzo. In fondo è meglio così: chi tornerebbe più al cinema a vedere un film senza audio?

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OMGosh! Scoperte di Cannes.

Posted by V. on 14:20 in
Non sono una superpatita di film, ma una cosa la so: in questo periodo (settimana più, settimana meno?) sono in ballo tutti a parlare del festival di Cannes. Ora, non mi chiedete dei film in gara o della giuria o del vestito che indossa una o l'altro che io francamente me ne infischio e ho altre cose più importanti a cui pensare. Una cosa però l'ho scoperta e mi ha lasciata a bocca aperta.

I siti di gossips sono fantastici da questo punto di vista a farti sapere le boiate in circolazione.

Riconoscete quest'uomo?



Ebbene sì, in tempi migliori era Keanu Reeves.
Ora, io lo considero il BEST ATTORE EVAH e non mi interessa se pesa 152 chili, però c'è anche da dire questo: che peccato. Perchè Keanu è stato questo:


Il più intrigante assassino conosciuto in The Watcher


L'eroe dannato della DC in Constantine


L'affascinante ed ironico capitano del Le Riserve

Il romantico architetto de La Casa sul Lago del Tempo


Il poliziotto con la faccia da cucciolo in Breakpoint (con Patrick Swayze, tra l'altro)

A proposito di poliziotti, qui in versione young in Speed


E in versione old in La Notte Non Aspetta (con Chris Evans, che anche qui, potranno metterlo con tutti i fighetti che vogliono ma lui batte un milione a uno, fidatevi)


In attesa che torni ancora bellissimo io me lo voglio ricordare così. Poi voi fate quello che volete. Che cmq è un suo diritto ingrassare neh.



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Iron Man 3: ne vogliamo parlare?

Posted by V. on 18:00 in ,
L'altro ieri sono riuscita ad andare a vedere Iron Man 3 dopo ANNI che leggevo spoiler e commenti e piangevo e mi dicevo - anche io! anche io! - poi però non avevo mai tempo evabbè. 
Sono entrata alle 21.15 e sono uscita alle 23.45 con un MAH tatuato in fronte. Non me ne voglia la Marvel/Disney, il film è uscito veramente bene per essere l'ultimo della trilogia (avete notato, vero, che i sequel fanno sempre più schifo del primo film della serie?) il guaio è che me lo immaginavo diverso.
La colpa è mia, lo ammetto. Ci ho ricamato su troppo dall'uscita degli Avengers. Eppoi troppi fumetti. Dopo aver seguito AVX mi aspettavo l'APOCALISSE quando sappiamo bene che la continuity del film non è la stessa dei fumetti (anche perchè se no con che coraggio mi sarei guardata Pepper stare con Happy e...oddio). Chiudiamola in pareggio dai, alcune cose sono fighe altre se le potevano evitare. Per dire:

Pepper che diventa una specie di arma di distruzione stracazzuta e/o Pepper-Iron Man. Ma parliamone: quanto non era figa??? Io mi aspettavo, anzi volevo che diventasse una dei Vendicatori! Già mi immaginavo le litigate con Tony sull'Eliveivolo, mentre Cap li guardava storto mentre lucidava lo scudo...(Oh Tony, perchè, perchè dovevi curarla???? stava così bene sottoforma di Torcia Umana!)
...ecco: perchè non ci han messo neanche una guest star? Almeno Vedova Nera ci stava! A parte Stan Lee (immancabile e se me lo tolgono mi incavolo) che faceva il giurato a MissNonMiRicordoCosa non c'era nessuno.
Sarà anche il dopo New York ma ho trovato Stark un po' sottotono. Sarà la sindrome postraumatica, sarà l'aver messo la testa a posto, ma l'ho visto poco brillante. Fortunatamente le armature han alzato il livello della pellicola: lavoro magistrale, sia nel film che fuori. Non ho assolutamente capito perchè lui le abbia distrutte e perchè era tanto contento di veder esplodere quegli ammassi di ferraglia che gli avevano appena salvato la vita ma si sa, io non sono un genio filantropo etc.
Infine: ok si fa togliere le schegge e il reattore. Ma una domanda mi sorge spontanea: perchè non ci aveva pensato già nel secondo film? E non venitemi a dire che c'aveva paura, perchè se parliamo di paura col cavolo che sarebbe diventato un supereroe.
E' tutto credo. Altro da aggiungere?

Ah sì. Se uscirà un altro Iron Man voglio Pepper Pots presidente degli Stati Uniti d'America. 
Io a Stan Lee 'sta cosa gliela scrivo, lo giuro.


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Fangirling: ovvero come un film (o un attore) può cambiare la tua vita.

Posted by V. on 14:10 in , ,
Precisazione: perchè fan-girl? Effettivamente è ingiusto escludere l’altra metà del genere umano, ma da quel poco che sono riuscita a osservare in questi mesi su deviantart, tumblr e compagnia bella, le ossessoni cinematografiche-televisive sono principalmente di colore rosa. Sarà la voglia di romanticismo, sarà l’immaginazione galoppante, ma alle ragazzine piace sprecare ore e ore davanti alle foto dei loro beniamini, svegliarsi a orari improponibili per guardare in diretta il red carpet degli Oscar o aspettare dolorosamente l’uscita di un trailer.
A proposito di trailer, facciamo l’esempio di:
Thor 2: The Dark World
Dunque, qualche settimana fa spulciavo  Deviantart. Ora, complice la mia passione per la Marvel (sono una fangirl anche io, ma mi piace pensare di non essere ancora un caso critico) ho salvato fra i miei ‘osservanti’ (non so come si possono definire in italiano, sul sito vengono etichettati come watching ) tutti quei disegnatori/trici che hanno la mia medesima passione: Deadpool, Venom, Marvel Divas e The Avengers. Improvvisamente comincio a vedere dappertutto questa immagine:
 

Foto, fumetti, disegni a tempera, pastello, in digitale…dappertutto! E i commenti, non vi dico i commenti!
Era successo qualcosa: lo avevo capito anche io. Ma cosa? Guardo i twitter, sfoglio i forum, leggo i commenti: mica era uscito il primo trailer del sequel?



Io veramente mi stupisco della velocità con cui certe ragazze siano arrivate a conoscenza di tutto questo (dico in Italia, in America chi lo sa, magari stanno martellando da mesi e mesi su tutte le tv). Mi direte: con internet basta poco. Beh, sì, ma per trovare la cosa che cerchi in una miriade di altre notizie bisogna cercarla no? Io mi immagino queste ragazze scorrere i blog febbrilmente, sul cellulare in metro o al pc a casa, in attesa di notizie come questa. E poi ricamarci senza sosta per giorni e giorni. Per due minuti di trailer, rendetevene conto.Vabbè, sono esagerata, ognuno ha i suoi hobby.

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Natasha Romanoff è social?

Posted by V. on 18:09 in , , ,
Se leggete da un po' di tempo questo blog (oddio non che sia aperto da molto) saprete sicuramente della mia predilezione per la Marvel e del fatto che scoppiazzo qualche spunto da chi scrive meglio di me. Quindi, considerando che non ho tempo per elaborare una recensione quantomeno decente su The Newsroom ecco qua cosa vi propongo:


 
In facebook ne esistono di profili falsi, ma trovare gente che spende tempo a impersonare un personaggio fantastico mi fa un po' di specie. Cose da nerd, boh. Si trovano anche queste cose:

 
E queste:


Da noi si dice: buon tempo. C'è anche da ammettere che, spulciando i vari siti di fanart o piuttosto i fan group (non solo per Natasha Romanoff, non solo per gli Avengers) si trovano dozzine di cose come queste. Alcune sono sviluppate in modo tale da creare una vera e propria storia nel continuo rimando di sms e chat. Un nuovo modo di concepire il racconto?

Comunque carissimi, fra sei giorni inizia la terza stagione del Trono di Spade. E io non ho neanche concluso la seconda - sob - e non ho neanche postato il mio commento su tale stagione - doppio sob -. Però voi non fate come me, ok? State sul pezzo.


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Han Solo, Harlan Draka o Steven Rogers?

Posted by V. on 15:00 in , , , ,
Dal blog Finzioni vedo questo articolo e subito la mia immaginazione va a mille. Per la precisione mi sono chiesta quali dei personaggi che mi sono capitati per le mani (anzi, sotto gli occhi) reputo più affascinanti e sexy. Caspita, non è mica semplice! Così ho fatto una breve lista che ripropongo qui sotto.

Il primo in ordine storico è Han Solo, interpretato da un giovanissimo Harrison Ford, che valeva veramente la pena da giovane. Han Solo, un contrabbandiere di quelli tosti che va in giro su un'astronave rimasta negli annali della fantascienza e a una specie di orso conquista il cuore della coraggiosa principessa Leila. Come darle torto? Han appare all'inizio della trilogia come un uomo pericoloso per poi trasformarsi in uno dei migliori combattenti della Ribellione. Leale, coraggioso, carismatico, fighissimo. Poi vogliamo mettere la sua dichiarazione d'amore? Adorabile canaglia.




Dampyr, alias Harlan Draka, è un personaggio tormentato. Figlio di uno dei Maestri della Notte più potenti al mondo e di un'umana, il suo senso di giustizia lo porta a dare alla caccia a tutti i vampiri ancora in vita per proteggere la razza umana. Compreso suo padre. Bello, bellissimo, forte (metà uomo e metà vampiro) tenebroso e intelligente.




Inutile descrivere l'ultimo: lo conoscete meglio di me, vero? Steven Rogers alias Capitan America. Senza contare che la sua trasposizione cinematografica a me piace assai. Voglio dire, avete visto il fisico di Chris Evans? Senza contare che Cap è la summa di ogni qualità da ricercata in un difensore dell'umanità.







Per me sono tutti da primo posto. Sono giovani (vabbè, Cap solo esteriormente), belli, combattenti di spirito e onesti di cuore. Cosa volere di più da un uomo :) ? Ditemelo qua sotto, elencando i vostri preferiti!

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Le coppie più belle. [Buon San Valentino a chi veramente ci crede.]

Posted by V. on 10:51 in


Stiamo sul pezzo.

Oggi voglio esserepositiva, perchè in fondo in fondo meglio mostrare un sorriso che stare ingrugnata. Cheppoi è anche una bella giornata. Invece che scrivere quanto odi questo giorno voglio dedicare questo video a tutti quelli che sono realmente innamorati e non passeranno (e non hanno passato) tutto il giorno a chiedersi dove mangeranno la sera e che cosa gli regalerà la loro dolce metà. Auguri a chi prova vero affetto per il suo patner e non ne è legato solo perchè ha paura di stare solo o per squallide convenzioni sociali. Ma soprattutto auguri a quelle coppie per cui San Valentino è tutto l'anno e non solo questo schifo di giorno pieno di fiori e cioccolatini. (che tra l'altro io sono anche a dieta vedete voi se non mi da' ancora più fastidio.)

Tra l'altro io dovevo nascere proprio questo giorno. Fortunatamente Madre Natura ha decretato un leggero anticipo. Se non fosse stato così, probabilmente oggi sarei un serial killer.

Di tutte le coppie elencate, le mie preferite sono: 

Dirty Dancing (Baby e Johnny) perchè l'amore insieme alla musica è pura magia.
Notting Hill (Anna e William) perchè l'amore è più semplice di ogni cosa.
Shakespeare in love (Viola e William) perchè solo un grande sentimento può dar vita ad opere immortali.
I segreti di Brokeback Mountain (Jack e Ennis) semplicemente amore, nonostante tutto.
Orgoglio e Pregiudizio (Elizabeth e Mr. Darcy) perchè l'amore permette di eliminare le maschere che siamo abituati a portare.
La casa sul lago del tempo (Kate e Alex) perchè un amore è amore ed è dappertutto, anche se la persona che si ama non è lì.

Se ve ne vengono in mente altre, scrivete. Questo blog non ha ancora commenti :(

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L'importanza di essere...Lindsay Lohan (ma anche Miley Cyrus).

Posted by V. on 18:00 in , ,
Per il ciclo infanzia rovinata da produzioni televisive piuttosto dementi, voi ve lo ricordate Genitori in Trappola? No ma voi lo avete mai visto quel film? Io l'adoravo.

La storia è questa: due ragazzine si incontrano durante un campeggio estivo. La cosa strana è che le due sono identiche: non somiglianti, ma proprio uguali! Non ci vuole molto a capire che le due sono gemelle e nate dalla stessa madre, poi separate a causa del divorzio dei genitori quando erano molto piccole. Le due si scambiano il posto nelle loro rispettive vite, ma ovviamente vengono scoperte. Portata l'una a casa dell'altra (per effettuare lo scambio) i genitori si rendono conto di essere ancora innamorati l'uno dell'altro e decidono di rimettersi assieme. Piuttosto patetico, sì, ma io era dolce e piccola fanciulla piena di amore per il mondo e lo adoravo.

La Lohan adesso.
Nei panni delle due bambine c'è una sola attrice, e quell'attrice si chiama Lindsay Lohan. Dopo Genitori in Trappola la Lohan cresce, interpretando durante la sua adolescenza ruoli fortunati (Herbie il Supermaggiolino, Mean Girls) e meno ( Quel Pazzo Venerdì).

Poi a 22 anni, Linsday viene accusata di guida in stato d'ebbrezza e possesso di cocaina; da quel momento i guai con la giustizia si moltiplicano, nonostante i suoi  tentativi di disintossicazione e promesse di rigare dritto. Le cose però non cambiano poi molto: l'ultima sua "impresa" la vede coinvolta in una rissa, nel Novembre dell'anno scorso.

Ora, io ogni volta che leggo queste cose rimango sconvolta. Spesso mi sono messa nei panni di quest'attrice, specialmente quando recitava da bambina (e da bambina la guardavo), desiderando la sua vita e tutto quello che vi ruotava attorno. Chi non vorrebbe fare l'attrice invece di passare il tempo a scuola? Certo, non saranno sempre state rose e fiori, ma io penso che poi, quando si arriva alla maggiore età, tutto sia possibile. Metti anche che i genitori si siano approfittati di tutti i suoi stipendi fino al raggiungimento dell'indipendenza, ha sempre a disposizione un curriculum con i controfiocchi e una lunga esperienza, senza contare i contatti racimolati in una decina di anni di lavoro.
E quando hai in mano tutto questo, la cosa migliore che sai fare è farti arrestare? Cazzo, hai i soldi per avere una banda di autisti e ti fai beccare ubriaca al volante? Io veramente non riesco a capire.

Mi direte: una vita sregolata da bambina l'ha portata allo sbando durante l'età adulta. Eppure ci sono tante eccezioni.

Sì, adesso è così.
Una di queste è Miley Cyrus. 
Miley Cyrus è figlia di Billy Ray Cyrus (famoso cantante country negli USA). La sua prima comparsa come attrice avviene in Big Fish (mica poco) ma la sua carriera impenna interpretando la piccola popstar Hanna Montana nella fiction Disney a lei dedicata.
Differentemente dalla sua collega di qualche anno più vecchia, attualmente la Cyrus è una cantante piuttosto gettonata e sempre presente sui vari rotocalchi rosa per la sua relazione con Liam Hemsworth (il fratello minore di Thor, insomma, e anche qui mica poco).

Due vite simili eppure due deviazioni differenti.

Sarò ripetitiva, ma che spreco. Che spreco. Avessero dato a me tutte queste opportunità, avrei cercato di orientare la mia vita diversamente. Poi è vero, è facile parlare, l'azione è un'altra cosa, ma questa dicotomia tra due piccole attrici diventate grandi penso sia esplicativa. In fondo che cos'ha Miley rispetto a Lindsay? (ve lo dico io: il padre country western e gusti sessuali differenti.) Ognuno gestisce la sua vita come vuole.

Eppure mi ritrovo a pensare che la Lohan, nonostante appaia nelle ultime interviste come una persona con un certo spessore culturale, sia stata un po' un'idiota. Che tra l'altro ho trovato un video su Youtube dove risponde ad una domanda sui suoi trascorsi penali dicendo 'tutti nella vita hanno degli alti e bassi'. Bah. Bah.

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IN UNA GALASSIA (non troppo) LONTANA…

Posted by V. on 22:45 in , ,
Star Wars #1

Non troppo tempo fa lessi stupita e sconvolta questa notizia sulla mia bacheca di facebook. Inutile dire che si scatenò il finimondo sul famoso social network, con commenti infiniti e condivisione della notizia a macchia d’olio. (Perché sì, io sono una NERD e lo sono anche i miei amici, e ne sono fiera.)

La maggior parte dei miei contatti non erano molto contenti di questo tipo di fusione. Li posso capire: si pensa alla Disney solo in relazione a Topolino e Paperino, a storie infantili e così via. Invece, analizzando la cosa così come deve essere (cioè a livello di business, di industria cinematografica) penso che una soluzione migliore non si poteva trovare: alla fin fine questa azienda ha una lunghissima storia per quanto riguarda l’intrattenimento e il cinema, e possiede notevoli risorse. Chi altri avrebbe potuto ereditare tale tesoro interstellare se non coloro che pioneristicamente crearono i primi lungometraggi animati?

La notizia mi porta a parlare degli albi che da qualche mese a questa parte sono spuntati nelle fumetterie: dal connubio tra LucasBooks e Panini Comics è nata (o meglio rinata) la collana Star Wars, con l’obiettivo di riproporre mensilmente quell’Universo che da trent’anni affascina gente di ogni età.

Il mensile propone quattro storie collocate in diversi momenti della cronologia del capolavoro di Lucas. La prima è ambientata in un periodo antecedente ai primi episodi di Star Wars. L’eroe della storia è un giovane padawan, Zayne Carrick, pasticcione e ritardatario cronico. Viene accusato ingiustamente di omicidio e per questo inseguito in ogni angolo della galassia, persino dai suoi maestri. Segue invece un episodio legato alla figura di Luke Skywalker che, ormai diventato uno dei jedi più forti del sistema galattico, è posto davanti due grandi responsabilità: salvare dei pianeti dalla distruzione operata da dall’orda di Yuuzhan Vong e aiutare nel suo percorso verso la Forza il giovane Finn Galfidrian il cui pianeta è stato distrutto dai terribili nemici. Il ragazzo è molto simile a Luke dei tempi della trilogia: inizia l’addestramento molto più tardi rispetto agli altri padawan e il suo equilibrio è turbato dal pensiero di sua madre e sua sorella prigioniere dei Vong.

L’ultimo racconto inedito riguarda le avventure di Darth Fener subito dopo la morte della moglie Padmé e la sua unione con i Sith. Nonostante si presenti già come una figura negativa nel racconto il personaggio si mostra come leader potente e carismatico, anche se la donna della sua vita compare nei suoi pensieri e nei suoi sogni tormentandolo durante la costruzione del suo impero. Infine per completare l’albo la casa editrice ha pensato bene di pubblicare le vecchie strisce comparse negli anni ’80 per celebrare la popolarissima saga anche su carta.

Per i fan come me questi fumetti sono una bella novità, specialmente perché in circolazione ci sono solo raccolte piuttosto onerose e vecchiotte. E’ bello poter re-immergersi in varie, mutevoli e sempre più dinamiche Guerre Stellari!

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Bugie, artrosi e rocknroll.

Posted by V. on 16:08 in , ,

Still Crazy (1998)
Ne abbiamo già parlato: il mondo della musica è ben strano. Invidiamo tanto i cantanti o le band che fanno fortuna, supportate (o sopportate?) dalle grandi etichette discografiche, seguite da folle smisurate di fans e schiere di bodyguard neanche fosse un esercito in marcia. I rotocalchi parlano costantemente di loro, fotografando le loro vite da sogno in luoghi invidiabili, criticando o appoggiando flirt con gente smisuratamente famosa tale quale a loro e così via. Invidiamo la loro esistenza e al contempo ne siamo affascinati, con il risultato di non perdere neanche una notizia sulle loro assurde vite.

Peccato che non si pensi a tutti coloro che invece, con identica o maggiore passione e talento, hanno rischiato e perso. Decine e decine di gruppi che con sacrificio hanno cercato di costruire la propria carriera mettendo faticosamente assieme ogni tassello utile ai loro scopi, come un domino, per poi vederselo distrutto nel giro di pochi secondi. Come la band di cui parla Still Crazy.

Beh, non andò proprio così con gli Strange Fruit. Negli anni ’70 cinque giovani ragazzi erano riusciti con la loro musica a ottenere la fama meritata fino a quando la droga, l’alcool e l’egocentrismo (che non manca mai nelle rockstar) rovinarono tutto. Il gruppo si sciolse e ognuno di loro riprese una vita normale cadendo nell’anonimato, finché un appassionato del gruppo convince il tastierista, Tony, a rimettere assieme il gruppo per un revival.

Tony riprende i contatti con Karen, loro ex groupie, e la convince ad aiutarlo. Seguono fughe rocambolesche, riconciliazioni e nuovi litigi, dubbi e scoperte, in un crescendo vorticoso di musica rock e scene esilaranti. Gli anziani musicisti dovranno confrontarsi con un mondo che corre più veloce che ai loro tempi, con una concezione della musica diversa e con il dilemma della rockstar un po’ stantia: gli anni si sentono sulle spalle di tutti.

Nonostante tutti i problemi (il batterista inseguito da un probabile agente del fisco, il cantante costretto a vendere la propria casa e il chitarrista con problemi mentali) gli Strange Fruit ritornano a suonare, ancora più folli di quando hanno cominciato.

Un bel film, allegro e particolare: tratto dal filone definito ‘rockfilm’ mostra uno squarcio della vita di chi abbiamo sempre fantasticato osservare. Narra l’esistenza sregolata di quelli che han fatto della propria passione un mestiere e di chi non ha perso le speranze, in un mondo ormai asettico e dominato dal music business, di suonare della musica con i controcazzi.


Ray (rivolto al pubblico) – Ciao Belgio! –

Les (a bassa voce) – Siamo in Olanda, idiota. -

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Music and Lyrics (e gli anni ’80).

Posted by V. on 13:02 in ,


Music and Lyrics (2007)
Odio essere figlia degli anni ’90. Letteralmente, lo odio. Mi sono persa la tecno-trance di Corona & Co. perché troppo impegnata a gattonare, senza contare che il New Romantic è per me totalmente sconosciuto. Ho coltivato durante gli anni la passione di riscoprire certe chicche tra cui Japan, Tears for Fears ed altro, ma non è la stessa cosa del sentirlo tutti i giorni alla radio, vero? Immaginate quindi la mia euforia nel sentire, all’inizio del film Music and Lyrics (tr. ‘Scrivimi una canzone’) una perfetta canzone in stile, parodia di quel genere che mi fa tanto battere il cuoricino.
Music and Lyrics parla della disperazione di una vecchia icona della pop music degli anni ’80 e dei suoi fantasmi del passato. Alex Fletcher, interpretato dal britannissimo Hugh Grant (la cui faccia da cane bastonato m’irrita assai, ma non posso esimermi dal dire che è un bravo attore, eppoi IO ADORO la pronuncia inglese. Così pulita, rotonda…in confronto a quella americana dove sembra che tutti abbiano in bocca una dentiera malferma. Ma quanto cavolo strascicano gli americani? Bah.), è costretto per tornare alla ribalta ed evitare ingaggi tristissimi tipo cantare-il-sabato-pomeriggio-a-Gardaland, a scrivere una canzone per un duetto con la famosissima Cora Corman (una specie di Lady Gaga dei giorni nostri, anche se più carina e meno folle). Lo aiuterà una pseudo-scrittice con la fobia delle infezioni, Sophie Fisher (interpretata da Drew Barrimore, che chissà come con la musica c’entra sempre qualcosa). Ma entrambi hanno i loro scheletri nell’armadio: da una parte Alex la deve fare il conto con la sua frustrazione nel constatare che la musica è diventata un orrendo baraccone per fare soldi (cit. ‘E’ per questo che lo chiamano music business! ‘) mentre Sophie dovrà finalmente prendere in mano la sua vita e cominciare a non avere più paura delle sconfitte. Lascio scoprire a voi perché ho definito questo film romantico.

Un bel film, piacevole e leggero, ambientato in una magnifica e tranquilla New York, costellato dalle simpatiche gag del carismatico Grant (il film si regge su di lui, praticamente). L’unico neo? C’avrei messo più musica anni ’80. Ma è un mio gusto, ovviamente.

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Quanto mi piacciono i palestroni: Magic Mike

Posted by V. on 19:08 in


Magic Mike (2012)
Poco tempo fa si era sentito parlare spesso di questo film. Almeno nei tg della sera. Grandi discussioni si scatenarono sul fatto che Magic Mike sembrava da una parte l’anticristo, dall’altra la chiave per l’assolutamente emancipazione della donna nel ventunesimo secolo.

Mah.

Per la serie stasera mi guardo una cazzata, ho trovato questo film. Niente da dire sul fatto che l’abbia trovato mia madre. O forse sì? Ma, ormai lo sapete, io coi palestroni ci vado a nozze. Quindi un’ora scarsa di bicipiti, tricipiti, x-cipiti a gogo, infarcita da una trama praticamente inesistente: un ragazzino viene assunto da questo entrepreneur(ah! gli entrpreneur!) in tanga per diventare la nuova stella di un locale di spogliarellisti di Tampa (gesù) che poi si ravvede e capisce che dimenare il culo per qualche verdone non è che si una grande idea. Non si dimentica ovviamente di farsi la sorella della nostra stella. 

Come dice la cara e vecchia Georgia* : quel est le point?

 *per chi non sappia chi sia la cara e vecchia Georgia.

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