In questo periodo dove la nostra quotidianità oscilla tra una crisi deprimente (economica, ma fondamentalmente di qualsiasi cosa) e l'idiozia più pura (dalla TV alla vita reale) non so voi, ma io mi rifugio in un mondo colorato e rumoroso: quello del rock'n'roll.
Perchè un pezzo come questo può tornare a darti la carica, uno come questo ti fa sorridere e uno come questo ti fa venire voglia di mandare tutto a quel paese e agitare i fianchi in maniera spasmodica.
Che la musica sia una valvola di sfogo è risaputo, ma pochi sanno quanto sia terapeutico spararsi nelle orecchie album come questo. E in momenti com questi una ventata di allegria serve proprio.
Io Avril Lavigne la odio. Poverina. Non mi ha fatto niente, anzi, dovrebbe essere per me un esempio di come una ragazzina, neanche poi molto
dotata musicalmente, è riuscita a fondare un piccolo impero cantando sulla rabbia
adolescenziale e sull'essere punk (punk? PUNK? Non diciamo cazzate.) Alla fine, se lei può permettersi di avere una collezione mentre io
rantolo in giro per saldi, vorrà dire qualcosa.
Cercherò di essere estremamente oggettiva nell’esporre una serie di
notizie riguardanti la vita privata e musicale della suddetta cantante.
Sarà difficile, e probabilmente il mio proposito cadrà
irrimediabilmente, ma tenterò.
Leggo da Wikipedia: Avril nasce in
terra sperduta di Canada. Imbraccia per la prima volta (e probabilmente anche l'ultima, escludendo i playback) la chitarra a 14
anni. I suoi genitori si rendono conto di quanto talento ha la loro figlioletta dai romantici occhi azzurri. L’incontro fortuito (o meno) con gente di varia natura la
porta alla firma di un contratto discografico con l'Arista Records (etichetta controllata dalla BMG/Sony).
Avril Lavigne esordisce con Let Go
nel 2002. Vengono proposte canoniche canzoncine a livello compositivo elementare. Viene sfornato il primo singolo, Complicated, che spopola su Mtv e permette alla nostra di raggiungere vette di popolarità impressionante.
Complicated - Avril Lavigne
Il video è particolarmente
esplicativo: una ragazzina pelle e ossa che si diverte arompere i coglioni a chiunque in un centro commerciale. Ragazzine in delirio: finalmente
un idolo a cui poter assomigliare, e senza nessuno sforzo! Insomma,
perché farsi il culo a imparare a suonare bene uno strumento e farsi una
cultura musicale ascoltando dischi celebri, quando basta un poco di
matita nera e una canotta bianca per sembrare una vera e propria rebel?
Credo che abbiate capito che non riuscirò mai ad essere imparziale con questa donna.
Comunque,
cavalcando l’onda del precedente successo escono Sk8er Boy, I’m with you e
Losin Grip (unica canzone che come musicalità e come video è un minimo
apprezzabile. Un minimo, badate bene.).
Si
triplicano i progetti di adolescenti incazzate che corrono in giro per
le strade di Los Angeles cantando canzonette al limite del ridicolo e monetizzando un casino. Ma la star è lei. Diventata ricca, famosa e
potente, la nostra giovane promessa riesce finalmente a coronare il
sogno di ogni adolescente: trovare il principe azzurro (perchè anche le punkers hanno un cuore, mostri!). Nel 2003 si fidanza ufficialmente con Deryck Whibley, il
cantante dei Sum41, e lo sposa nel 2006. La gioia incontenibile, considerando la rivelazione della nostra sul fatto di essersi messa assieme al migliore amico di lui con
l'unico scopo di riuscire a stargli vicino (notevole il fatto che
anche lui abbia sviluppato la stessa passione per lei l'anno dopo del suo
successo).
Si susseguono altri tre album. Posso essere onesta?
Non ricordo neanche una canzone. Sono nate altre mode, altre artiste si
sono succedute sulla scena musicale, più preparate e con più classe. E poi
gli anfibi sono così demodè. Comunque, di lei da quel momento non so più dirvi nulla.
Sempre da Wikipedia: la piccola Avril continua nella sua carriera. Scrive, canta, pubblica.
Inaugura una linea di abbigliamento, la Abbey Dawn e nel 2008 e comincia a patrocinare diversi profumi (Che cosa
odiosa. Perchè ogni cavolo di starlette deve avere il proprio profumo? E
perchè io dovrei essere attirata da un profumo solo per la loro bella faccia?).
Nel 2009 l'idillio col Sum41 finisce. Dopo un
rapporto con un tipo strano che non ho idea di chi sia la Avril rimette (di nuovo) la testa a posto: nel 2012 Chad Kroeger, leader dei Nickelback,
chiede la sua mano e lei accetta.
Io a quei due non ci credo per niente. Sospetto sia una mossa mediatica/commerciale per cercare di tirare fuori altri soldi. Se fosse così, tanto di cappello alla nostra protagonista: non varrà molto artisticamente, ma come business woman è proprio brava.
Ne abbiamo già parlato: il mondo della musica è ben strano. Invidiamo tanto i cantanti o le band che fanno fortuna, supportate (o sopportate?) dalle grandi etichette discografiche, seguite da folle smisurate di fans e schiere di bodyguard neanche fosse un esercito in marcia. I rotocalchi parlano costantemente di loro, fotografando le loro vite da sogno in luoghi invidiabili, criticando o appoggiando flirt con gente smisuratamente famosa tale quale a loro e così via. Invidiamo la loro esistenza e al contempo ne siamo affascinati, con il risultato di non perdere neanche una notizia sulle loro assurde vite.
Peccato che non si pensi a tutti coloro che invece, con identica o maggiore passione e talento, hanno rischiato e perso. Decine e decine di gruppi che con sacrificio hanno cercato di costruire la propria carriera mettendo faticosamente assieme ogni tassello utile ai loro scopi, come un domino, per poi vederselo distrutto nel giro di pochi secondi. Come la band di cui parla Still Crazy.
Beh, non andò proprio così con gli Strange Fruit. Negli anni ’70 cinque giovani ragazzi erano riusciti con la loro musica a ottenere la fama meritata fino a quando la droga, l’alcool e l’egocentrismo (che non manca mai nelle rockstar) rovinarono tutto. Il gruppo si sciolse e ognuno di loro riprese una vita normale cadendo nell’anonimato, finché un appassionato del gruppo convince il tastierista, Tony, a rimettere assieme il gruppo per un revival.
Tony riprende i contatti con Karen, loro ex groupie, e la convince ad aiutarlo. Seguono fughe rocambolesche, riconciliazioni e nuovi litigi, dubbi e scoperte, in un crescendo vorticoso di musica rock e scene esilaranti. Gli anziani musicisti dovranno confrontarsi con un mondo che corre più veloce che ai loro tempi, con una concezione della musica diversa e con il dilemma della rockstar un po’ stantia: gli anni si sentono sulle spalle di tutti.
Nonostante tutti i problemi (il batterista inseguito da un probabile agente del fisco, il cantante costretto a vendere la propria casa e il chitarrista con problemi mentali) gli Strange Fruit ritornano a suonare, ancora più folli di quando hanno cominciato.
Un bel film, allegro e particolare: tratto dal filone definito ‘rockfilm’ mostra uno squarcio della vita di chi abbiamo sempre fantasticato osservare. Narra l’esistenza sregolata di quelli che han fatto della propria passione un mestiere e di chi non ha perso le speranze, in un mondo ormai asettico e dominato dal music business, di suonare della musica con i controcazzi.
Studentessa a tempo perso. Appassionata di cinema e libri. Scrittrice (molto) alle prime armi. Nerd e Geek. Questo blog vuole essere una mia personale visione del mondo dell'Entertainment.