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The L.A Complex: essere giovani ad Hollywood.
Eh, insomma, eccomi a sparare stronzate su un'altra serie tv. Devo dire che ne sto macinando di serie in questo ultimo periodo. Sarà l'influenza che aiuta. Comunque.
Secondo voi, io dico, secondo voi di che nazionalità può essere un telefilm ambientato a Los Angeles? Americana? Naa, è canadese. Mica USA e Canada si odiano, vero? Perchè il quadro che esce nei confronti di Hollywood dai primi sei episodi è particolarmente crudo e impietoso. Credo (ma questa è l'opinione di una che Hollywood l'ha vista, appunto, solo in tv) che in fondo i canadesi abbiano ragione, tant'è vero che godono di un point of view totalmente esterno (in fondo è sempre lo stesso gioco: se si parla di sè ci si esalta, se si parla degli altri si è mooooolto più onesti. E cattivi).
Il problema è che (questi benedetti canadesi!) risultano molto stereotipati nella realizzazione della trama: cioè sì, insomma, tutti sappiamo quante ragazzine vadano nella Città degli Angeli in cerca di fortuna e, inesorabilmente, tornano a manine vuote o peggio, diventano persone molto poco raccomandabili (Oddio, lo vediamo anche in Italia, anche se qui poi diventano deputati o ministri invece che attrici. Ehm.) Però boh, così son capaci tutti a girarla fuori. Per tutta la serie la nostra eroina è senza un soldo e disperata? All'ultima puntata trova il lavoro dei suoi sogni! L'attore di una famosa soap si rovina irrimediabilmente la faccia? Nessun problema, ti riscriviamo il ruolo che è anche meglio! Andiamo, io volevo un po' di fantasia, tant'è che la partenza è molto buona: attori e ballerini con il desiderio di sfondare ad Hollywood ma che nel frattempo fanno lavori orribili e vivono giorno per giorno in una specie di motel-vacanza stile confraternita. Sembra una sorta di Greek però più confuso.
Boh, mi guarderò la seconda serie perchè ormai alcuni personaggi mi han preso (sappiate solo che il compagno di un ragazzo gay, per nascondere il loro rapporto, lo picchia a sangue.) ma spero vivamente in un salto di qualità nella sceneggiatura.
Vi farò sapere.





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