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Sherlock (BBC do it better.)
In questo periodo mi sto godendo un sacco di
belle serie: merito della rete e dei commenti dei suoi quotidiani
frequentatori. Una di queste è Sherlock: iniziata nel 2010, non si può definire
una propria serie (sono tre episodi per ogni stagione) perchè ogni episodio
racconta una storia a sè, sebbene il tutto faccia parte di un racconto più
ampio.
Ogni vicenda è liberamente ispirata ai racconti
di Arthur Conan Doyle e alle avventure di Sherlock Holmes e John
Watson, con la differenza che i personaggi e le trame si sviluppano nella
Londra dei giorni nostri.
La prima serie parte un po' in sordina: i primi
episodi, benché siano ben costruiti, non convincono molto (se non per le
deduzioni minuziose dell'investigatore Holmes) ma dal terzo episodio
l'atmosfera comincia a farsi elettrica.
Sherlock 1x03 - Il grande gioco.
Tutto sembra scorrere tranquillo
nell'appartamento che i nostri protagonisti condividono. La monotonia si
interrompe quando una bomba distrugge gli stabili di metà della loro via. L'attacco
non è fine a sé stesso: viene recapitato a Sherlock un telefono molto simile a
quello scoperto su una delle vittime del primo episodio della serie a cui
arrivano delle chiamate dal misterioso Unabomber. Egli adotta un sottile
stratagemma: obbliga alcune persone, rapite e imbottite di tritolo, di
comunicare con Sherlock e consegnargli degli indizi per la risoluzione di
alcuni omicidi. Se nel tempo stabilito Sherlock riuscirà a scoprire la i
moventi ed i colpevoli allora le persone comunicheranno la loro posizione e
sarà possibile ‘disinnescarle’, altrimenti esploderanno come la bomba che ha
quasi tolto la vita all'investigatore. Sherlock risolve brillantemente tutti i
casi ma non sempre gli ostaggi si salvano. Infine Holmes chiede all'Unabomber
di incontrarlo in una piscina pubblica, ma il mostro ha in serbo un ultimo
macchinoso crimine: riesce a rapire Watson e rende anche lui una bomba umana. L’uomo
si mostra ai due e si presenta con il nome di Moriarty che, più per hobby che
per lavoro, fa il 'consulente criminale'. Egli, ossessionato dalla figura del
brillante investigatore, lo porta a una scelta: salvare Watson o uccidere lui
stesso e porre fine all'ondata di crimine che imperversa nelle strade di
Londra. Cosa farà Sherlock non ci è dato sapere, fino alla seconda stagione.
Londra è più che mai magnifica nell’atmosfera
grigia e pressante che ci viene mostrata nel telefilm. I personaggi principali
sono ben caratterizzati e Sherlock ci viene presentato come una figura a tratti
disturbata, a tratti geniale ma disumanizzata. Diametralmente opposto, e quindi
di assoluta importanza, è Watson, medico militare congedato che cerca di
ritrovare il suo posto nel mondo. Insieme raggiungono il prezioso equilibrio
che, giorno dopo giorno, permetterà loro di dare luce e giustizia alle peggiori
malefatte commesse nella grande città.





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